Bergamini

Bergamini

La piazza di Cosenza sul finire degli anni Ottanta, è una piazza importante in cui tanti giovani talentuosi s’impegnano per fare il fatidico salto di categoria. Tra i tanti talenti un biondino venuto da Argenta, un centrocampista veloce e tecnico, all’apparenza timido ma capace di giocate formidabili. Donato “Denis” Bergamini. E gli ultrà da subito s’innamorano di lui, del suo talento fuori dal comune, della sua bontà d’animo sia dentro che fuori dal campo. Ha gli occhi belli Denis e le gambe piene di sogni da realizzare, palle da calciare, chilometri da macinare. E non si risparmia. Punto fermo del Cosenza calcio. Certezza per i compagni. La maglia numero 8. Quel 1989, forse, avrebbe dovuto segnare la svolta nella vita calcistica di Bergamini. Ma una storia vigliacca e assassina si è impossessata della sua giovane esistenza, trasformando la vita di un calciatore in uno dei misteri neri all’italiana in cui i colpevoli a distanza di trentuno anni sono ancora impuniti. (testo di Chantal Castiglione)

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