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Re:Ale ReFashion for Zerostile

Nel tempo dell'omologazione e delle tendenze, indossare un capo unico è un atto rivoluzionario.

Tutti sentiamo la necessità dei sentirci originali,  inimitabili, unici  e in questo la scelta del look è fondamentale! 

Re:Ale Refahion for Zerostile è il progetto che si propone di uscire dagli schemi per presentarvi una special collection innovativa e controtendenza: pezzi unici, inimitabili creati dalla rivalorizzazione di vecchi capi di abbigliamento, tessuti Vintage ed esperimenti di sartoria d'autore. 

 

La frenesia e il cambiamento dominano la nostra epoca rendendoci sempre più  ​"smart​" e la nostra personalità in continua evoluzione ha bisogno di accessori che stiano al passo con i tempi, questo è indubbio.
 Ma a quale prezzo?! 

"La moda è fatta per diventare fuori moda" diceva Coco Chanel , ed oggi più che mai quest​a affermazione è diventat​a un assioma. Ma Re:Ale vuole ribattere:

"E' sempre una questione di prospettiva! L'industria dell'abbigliamento, purtroppo, incide in maniera drammatica sull'ambiente, dalla produzione allo smaltimento. Molti, troppi indumenti vengono scartati prima che il tessuto si sia minimamente logorato. Eppure io vedo che in ogni capo, in ogni trama è intrappolata un opera d'arte, immortale in quanto modificabile, in continua evoluzione... come me... come noi! E' questo che mi spinge a sperimentare sempre nuove possibilità di accostamento, nuove decorazioni, nuove fantasie."

La stylist ha le idee molto chiare sull'argomento e ci tiene a precisare :" Mia nonna era un' esperta ricamatrice e mi ha insegnato che il valore del lavoro artigianale è inestimabile e che gli oggetti devono essere conservati con cura e attenzione. Ogni tessuto merita di essere valorizzato e portato a nuova vita , rigenerato per l'appunto. In fin dei conti è con gli abiti ereditati da lei che ho cominciato il mio percorso. E ho intenzione di diffondere questa filosofia. In passato non si buttava via niente prima che fosse stato rivoltato e rammendato da ogni parte. Le signore del mio paese lo fanno ancora: una volta ho visto una custodia per canne da pesca ricavata da un vecchio paio di pantaloni. Ci sono tante tecniche, tanti antichi metodi da risperimentare e io non vedo l'ora di metterli tutti in pratica!" 

E aggiunge: " Io ho imparato in ambito teatrale. Lì, soprattutto nei piccoli centri, il budget è  spesso limitato e questo stimola a cercare sempre nuovi espedienti. Noi chiedevamo gli scarti dei tessuti alle sarte del paese e con questi creavamo mondi fantastici. Da quei ritagli venivano fuori abiti meravigliosi, colorati, eccentrici. 

Ora, certo, non è più questione di necessità, ma di concetto: ogni stoffa ha in se racchiuse tante qualità e a me sembra di poterle percepire e sento il dovere di valorizzarle al meglio, così mi metto alla macchina per cucire, prendo pennelli e colori e in maniera quasi impressionistica mi metto a creare. C'è un po' di me in ogni capo che produco! E l'idea che qualcuno indosserà una mia opera mi elettrizza. Io sono una pittrice e adoro tutte le superfici, ma non vi nego che vedere un tuo "quadro" indossato da qualcuno che lo valorizza fa tutto un altro effetto che vederlo su una parete."

 

 

La Zerostile Factory ha deciso di sposare la causa di questa artista e di produrre una linea di refashion, valorizzando, in quanto bottega creativa, l'arte sartoriale e promuovendo una campagna di sensibilizzazione sui problemi ambientali. 

La linea di Re:Fashion comprende: